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Calcolatore di Eredità Islamica
L'eredità islamica (ʿilm al-farāʾiḍ) distribuisce il patrimonio secondo quote fisse stabilite nel Corano. Seleziona i parenti sopravvissuti al defunto e questo calcolatore stima la quota spettante a ciascun erede, applicando le regole delle quote fisse (furūḍ), del residuo (ʿaṣaba), della riduzione proporzionale (ʿawl) e della restituzione del surplus (radd).
Come funziona l'eredità islamica
- Prima che il patrimonio venga suddiviso, tre cose vengono regolate in via preliminare: le spese funebri e di sepoltura, i debiti contratti dal defunto, e un lascito testamentario valido (wasiyya) fino a un terzo di quanto rimane, che non può essere destinato a un erede che già eredita per legge.
- Il Corano assegna quote fisse (furūḍ) a determinati eredi, come il coniuge, i genitori e le figlie. Queste vengono distribuite per prime, in frazioni quali la metà, un quarto, un ottavo, due terzi, un terzo o un sesto.
- Il marito riceve la metà del patrimonio della moglie, oppure un quarto se lei ha lasciato figli. La moglie riceve un quarto del patrimonio del marito, oppure un ottavo se lui ha lasciato figli; le co-mogli condividono tale quota in parti uguali.
- I genitori ricevono generalmente un sesto ciascuno quando il defunto ha lasciato figli. I figli ereditano come residuari, seguendo comunemente la regola per cui un figlio maschio riceve la quota equivalente a quella di due figlie femmine; se vi sono solo figlie, esse ricevono una quota fissa.
- Ciò che rimane dopo le quote fisse è il residuo (ʿaṣaba), spettante ai parenti maschi in linea agnatizia più prossimi. Se le quote fisse sommano più dell'intero patrimonio, si applica lo ʿawl e ogni quota viene ridotta proporzionalmente.
- Se vi è un surplus e nessun erede residuale, il radd lo restituisce agli eredi con quota fissa in proporzione alle rispettive quote, il coniuge è escluso dalla restituzione.
- Un esempio pratico: un uomo lascia una moglie, un figlio e una figlia. La moglie riceve un ottavo; i rimanenti sette ottavi sono divisi tra i figli, in modo che il figlio maschio riceva il doppio della quota della figlia. I casi complessi, nonni, fratelli di diverso tipo, eredi assenti, richiedono il parere di uno specialista.
Domande frequenti
- Come viene divisa l'eredità nell'Islam?
- Dopo aver pagato le spese funebri, i debiti e l'eventuale lascito testamentario valido, il patrimonio viene suddiviso utilizzando le quote fisse stabilite nel Corano (furūḍ) per i parenti stretti, con il residuo (ʿaṣaba) che va ai parenti agnati più prossimi. Le regole dello ʿawl e del radd adeguano le quote quando esse superano o non raggiungono il totale del patrimonio.
- Quale quota riceve il coniuge?
- Il marito eredita la metà del patrimonio della moglie, ridotta a un quarto se lei ha lasciato figli. La moglie eredita un quarto del patrimonio del marito, ridotto a un ottavo se lui ha lasciato figli; se vi è più di una moglie, esse condividono tale quota in parti uguali.
- Quanto ereditano i genitori e i figli?
- Quando il defunto ha lasciato figli, ciascun genitore riceve generalmente un sesto. I figli ereditano poi il residuo, comunemente con il figlio maschio che riceve la quota equivalente a quella di due figlie femmine. Se vi sono solo figlie, una figlia prende la metà e due o più si dividono i due terzi.
- Perché il figlio maschio riceve più della figlia femmina?
- In molti casi il figlio maschio riceve il doppio della quota della figlia femmina perché, secondo la legge islamica, gli uomini hanno la responsabilità finanziaria di mantenere le proprie mogli, i figli e gli altri a carico, mentre la donna conserva interamente il proprio patrimonio per sé.
- Posso redigere un testamento nell'Islam?
- Sì. Un musulmano può disporre per testamento fino a un terzo del patrimonio (dopo i debiti) a favore di persone o cause che non siano già eredi coranici. I restanti due terzi devono essere distribuiti tra gli eredi con quota fissa secondo le quote stabilite nel Corano.
- Funziona per tutti e quattro i madhab?
- Le quote coraniche fondamentali sono concordate tra le scuole sunnite, e questo calcolatore segue la posizione sunnita prevalente. Alcuni casi più rari, come certe situazioni che coinvolgono nonni e fratelli, differiscono tra i madhab, quindi è opportuno verificare i casi insoliti con uno studioso.
- Questo calcolatore costituisce una fatwa?
- No. Si tratta di una stima a scopo educativo basata sulla posizione sunnita prevalente e non gestisce ogni caso raro. Qurani lo esegue privatamente sul tuo dispositivo senza necessità di account; per una distribuzione autorevole e vincolante, consulta uno studioso qualificato o un tribunale sciaraitico.